Stoner – John Williams

TRAMA

William Stoner nasce in una povera famiglia di contadini del Missouri e viene mandato all’università per studiare agronomia. Durante gli studi scopre la letteratura, che diventa la sua passione e vocazione. Decide cosi di restare all’università e diventare professore. Nel corso degli anni Stoner affronterà un matrimonio difficile, conflitti nel lavoro e condurrà una vita segnata dalla solitudine e dai sacrifici. Rimarrà comunque sempre fedele all’insegnamento, ai libri e alle proprie scelte.

TEMI

William Stoner affronta diverse sconfitte, sia personali che professionali: nel rapporto con i genitori, nel matrimonio con la moglie Edith, nei conflitti con alcuni colleghi e, forse, anche nel confronto più difficile, quello con se stesso.

MOTIVI PER LEGGERLO

Perché Stoner rappresenta molto bene la mascolinità moderna. Perché “mascolinità moderna”? William Stoner non rappresenta la mascolinità classica dell’uomo che conquista, domina o combatte grandi battaglie. La sua modernità si mostra nella sua vulnerabilità, il modo in cui prova amore, le sue frustrazioni, delusioni, la sua solitudine. John Williams pubblica Stoner nel 1965, in un’epoca dove il modello maschile dominante della narrativa e nella cultura era spesso quello dell’uomo forte, attivo, sicuro di sé. In questa realtà, William Stoner risulta invece un uomo vulnerabile, silenzioso, incapace di imporsi sulla propria vita. Proprio per questo distacco dagli ideali maschili tradizionali dell’epoca, Stoner è un personaggio terribilmente moderno! Tenete presente che siamo in un contesto culturale americano. Negli Stati Uniti di quegli anni dominava un ideale maschile legato al successo, alla sicurezza, alla realizzazione professionale. In questo contesto, il protagonista di John Williams appare quasi controcorrente.