Anna Göldi: l’ultima “strega” d’Europa e una delle più grandi ingiustizie della storia svizzera
La storia di Anna Göldi è ancora oggi un simbolo inquietante di ingiustizia.
Nacque nel 1734 in Svizzera, in una famiglia povera. Visse una vita difficile, segnata da lavori umili e instabilità. Faceva la domestica presso famiglie benestanti ed era facilmente esposta ad accuse e sospetti. Non essendo una donna potente e non avendo protezioni diventò, probabilmente per questo, un bersaglio perfetto.
L’accusa
Nel 1782, mentre lavorava presso una famiglia influente nel Canton Glarona, accadde qualcosa di inspiegabile: una bambina iniziò a manifestare strani sintomi, tra cui “vomitare aghi”. All’epoca la spiegazione fu immediata: stregoneria.
Venne accusata di aver stregato la bambina, di aver inserito aghi nel cibo e di aver stretto un patto con il diavolo. Accuse gravissime, anche se l’Europa del Settecento stava abbandonando da tempo i processi per stregoneria.
Il processo
Dopo una breve fuga fu catturata e seguì un processo segreto e secondo molte ricostruzioni, profondamente manipolato. Sotto tortura, Anna confessò. Per poi ritrattare, ma troppo tardi.
Per evitare lo scandalo internazionale le autorità evitarono di usare ufficialmente il termine “stregoneria” (dato che questo tipo di condanne erano viste come barbariche). La accusarono dunque di avvelenamento.
La condanna
Anna Göldi fu condannata a morte e decapitata nel 1782, a 48 anni. Il processo fu già all’epoca giudicato da molti come ingiusto, ma la verità rimase sepolta per oltre due secoli. Gli storici moderni hanno sollevato profondi dubbi su questo caso. Le prove erano inconsistenti e le accuse assurde.
Una delle ipotesi è che Anna fosse coinvolta in uno scandalo con il suo datore di lavoro, un uomo influente. eliminare una domestica scomoda era forse più semplice che affrontare la verità. Se cosi fosse, Anna Göldi fu vittima anche di abuso di potere oltre che vittima di superstizione.
La riabilitazione
Nel 2008, oltre 200 anni dopo la sua morte, il caso venne ufficialmente riesaminato. Le autorità svizzere riconobbero ciò che molti sospettavano da tempo: il processo era stato ingiusto. Anna Göldi fu riabilitata. Non era una strega. Non era una criminale. Era una vittima.
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